Scommesse sportive in Italia, 20 anni di passione per il betting

Scommesse sportive in Italia, 20 anni di passione per il betting

In Italia sono trascorsi oltre 20 anni da quando, fatta eccezione per le corse dei cavalli, è stato possibile piazzare le prime scommesse sugli eventi sportivi. Tutto successe nel mese di giugno del 1998, in concomitanza con i Mondiali di Calcio in Francia, mentre prima in Italia era possibile piazzare scommesse legali solo sull’ippica. L’apertura del mercato delle scommesse, sempre e comunque sotto il regime di Monopolio, ha permesso a molti di coltivare la passione per il betting, ed anche di evitare di farlo attraverso circuiti illegali.

Negli anni passati, infatti, più volte si è parlato del cosiddetto ‘totonero‘ che, tra l’altro, portò anche alcuni giocatori di Serie A di spicco a pesanti squalifiche. Ogni tanto la questione relativa al calcio scommesse torna in auge, ma in realtà la legalizzazione del betting ha portato più benefici che risvolti negativi anche grazie alla diffusione degli operatori online che permettono di piazzare le giocate in tutta sicurezza.

Il betting, che è sempre e comunque un gioco, rappresenta tra l’altro una fonte rilevante di entrate, ogni anno, per le casse dello Stato anche perché negli anni il volume delle giocate non ha fatto altro che crescere. Nello stesso tempo però è stato necessario rafforzare le misure di contrasto ai portali online non autorizzati anche attraverso l’oscuramento.

Per chi apre un conto di gioco con un bookmaker, e risiede in Italia, è bene ricordare che bisogna scommettere online solo con operatori ai quali è stata rilasciata apposita licenza in concessione da parte dell’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato.

Inoltre, rispetto alle scommesse in agenzia, il betting online è da preferire non solo perché il palinsesto giornaliero di eventi è in genere più vasto, ma anche perché solo via web è possibile piazzare le giocate cogliendo al volo i migliori bonus unitamente a tante promozioni ed agevolazioni.

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